Formicola - ProLoco Il Caprario

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Formicola

LA STORIA


L’origine del nome Formicola, secondo il Padula, deriverebbe dall’ebraico FHOR-MICHOL (bollente ruscello) volendo indicare che nella zona vi fossero appunto fonti di acqua calda. Tale tesi sarebbe avvalorata dalla scoperta, dei resti termali di Trebula ed anche dalla vicenda storica che l' 841 vide Capua con tutto l’annesso territorio, tra cui l’agro formicolano, soccombere ai Saraceni che si spinsero fino alla fortezza del Monte Trebulano, distruggendo tutti i casolari che incontrarono.

L’origine di Formicola, non è posteriore al IX sec., e di certo la primitiva borgata era Maiorano, che si sviluppò rapidamente, assurgendo a dignità di feudo.

Durante la dominazione angioina, la baronia era possesso feudale dei Freapane (Frangipane). All’epoca di Carlo II fu posseduta da una Rogosia de Dragono, che la trasmise nel 1306 a Tommaso de Marzano, Duca di Sessa.
Testimonianza del loro dominio, era la superba torre merlata andata distrutta nella metà del XVIII sec., ma ancora visibile a Pontelatone dove ne esiste una gemella.

Nel 1420, fu feudo del nobile Cubello d’Antignano di Capua. Verso il 1445 divenne feudo dei Signori Della Ratta. Solo pochi anni dopo Ferrante I d’Aragona, la incorporò alla città di Capua. Ridiventata baronia, il 1° Febbraio 1465 fu affidata a Diomede I Carafa, che insieme alla sua dinastia, fregiatasi anche del titolo di Principi di Colubrano, la tennero fino alla soppressione dei feudi, avvenuta per mano di Giuseppe Napoleone (1806).

Nel 1728 Francesco II Carafa, fondò un’ Accademia Arcadica che chiamò Caprario, dal monte sulle cui pendici si riunivano numerosi poeti che vi aderirono.

Creatisi i circondari giurisdizionali, fu compresa  in quello di Caiazzo, ma con la riforma di Gioacchino Murat avutasi nel 1808, i comuni di Formicola, Pontelatone, Schiavi, Sasso, Cisterna e Prea, formarono la nuova circoscrizione di Formicola, a cui venne aggregato anche il comune di Baia.
Le due circoscrizioni di Caiazzo e Formicola, rimasero autonome fino al 1927, anno in cui fu soppressa dal regime fascista la Provincia di Terra di Lavoro. Nel 1945 ricostituita la Provincia di Caserta i comuni dei due mandamenti venivano riuniti in un unico collegio.

I PERCORSI NEL VERDE


Boschi
Formicola è un piccolo paese immerso nel verde, che offre la possibilità di scegliere la meta per rilassanti  passeggiate o per i più appassionati di interessanti escursioni, da effettuare in diverse località come: Santa Maria del Castello, Le Campole, Tamale e Fontana delle Vrecce.
Monti
Formicola è una vallata circondata da monti che appartengono alla catena del Monte Maggiore, più precisamente: il Pizzo Madama Marta, Pizzo Maiulo, Pizzo San Salvatore, Colle Caluro, Monte Caprario o Monte di Giano, Monte Pettine, Santa Maria del Castello, Monte Serrone, Monte Cappella, Monte Frattiello, Monte Maggiore, Torre Pizzuta, Monte Pozzillo.

I MONUMENTI

Chiesa di Santa Cristina

edificata intorno all’anno 1000, nel luogo ora occupato dalla casa canonica. All’inizio del 1700 venne abbattuta e sostituita dall’attuale maestoso edificio a tre navate di stile neoclassico. Ospita una reliquia (il femore) della Martire di Bolsena, da qui il nome della chiesa.

Santuario della Madonna del Castello
edificato verso la seconda metà del sec. XII, fu uno dei primi eremi ad essere costituito dai Verginiani in seguito all’accettazione obbligata,  da parte dei monaci bianchi, della regula sancta di S. Benedetto che causò l’abbandono della congregazione da parte di alcuni di loro.

Chiesa di Ognissanti - Fondola

della quale si ha notizia fin dal 1282, sorge su un terreno denominato “fundus de Sancti”che dà il nome a tutta la borgata. La Chiesa fu elevata a parrocchia nel 1468.

Palazzo Carafa

Diomede I Carafa, fece edificare al centro del paese un magnifico palazzo con una torretta, sormontata da una colombaia, ed un seggio, sulle cui finestre si esponevano le teste dei giustiziati. Il Palazzo Baronale fu ultimato nel 1467.

Chiesa di Santa Maria della Pietà

edificata nella seconda metà del XV sec. dai Carafa, era collegata al Palazzo Baronale con un ponte costruito sul torrente-fossato, che fiancheggiava e proteggeva il palazzo, per cui il nome si è trasformato in Santa Maria del Ponte. Presenta una struttura architettonica con pianta a croce greca.

Chiesa dello Spirito Santo

edificata nel 1571 a spese di Roberta Carafa, viceregina di Sicilia, duchessa di Maddaloni e barone di Formicola. Nel 1760 fu ampliata dall’abate verginiano Pascasio Anecio che la arricchì di una tela in acrilico, di circa 111 metri quadri, raffigurante S. Guglielmo che riceve la regola da S. Benedetto, realizzata nel 1765 da Gerolamo Starace e Antonio Vecchione.

Abbazia dei Verginiani (oggi casa comunale)

attigua alla chiesa dello Spirito Santo, nel 1581 Roberta Carafa fece edificare ed arredare un monastero per i monaci verginiani,  in seguito ampliato da Maria Villano, principessa di Colubrano.
Assurta ad Abbazia nel 1665.


Come arrivare dal casello A1 uscita S.Maria Capua Vetere:

Proseguire per 15 km per S.Angelo in Formis
Strada Provinciale Galatina SP5-2
Svoltare a sx sul Ponte Annibale SP5-2
Svoltare a dx  Strada Statale 264
Svoltare a sx  SP 107-11
Proseguire per Formicola

 
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